Gli studenti e il Fridays for Future, sciopero sentito o scusa per non andare a scuola?

Oggi, 27 settembre 2019, gli studenti scendono in piazza per lo sciopero a salvaguardia dell’ambiente.

Oggi è il Fridays for Future.

Questo movimento nasce dalle idee dell’attivista sedicenne Greta Thunberg, giovane svedese di cui si parla molto in questo ultimo periodo.

Greta ha cominciato la sua manifestazione fuori dal Parlamento Svedese alcuni mesi fa e il suo sciopero non è passato inosservato.

Alcuni dicono si tratti di strumentalizzazione politica, altri parlano di una trovata di marketing per pubblicizzare il libro della madre di Greta, uscito proprio a inizio sciopero.

Come sempre non ci è dato sapere con certezza i motivi oggettivi che hanno reso così popolare questa ragazza.

Forse quello che conta davvero è l’effetto che il Fridays for Future sta avendo sulla nostra società, in particolare sugli studenti.

Negli ultimi mesi lo sciopero è diventato di portata internazionale e anche gli studenti italiani si sono sentiti chiamati in causa.

Gli studenti italiani e la loro unconventional leader

I ragazzi hanno accolto con entusiasmo e spirito di iniziativa le richieste di Greta, a quanto pare questa ragazza gli ha dato qualcosa in cui credere.

Vi siete chiesti come mai Greta affascina così tanto i giovani?

greta thunberg sciopero

In questo caso dobbiamo mettere un po’ da parte il carisma e l’espressività tipica dei grandi leader. La sindrome di Asperger della ragazza è il motivo principale per cui la vediamo raramente sorridere o mostrare un viso particolarmente espressivo. Tipico è infatti della sindrome una difficoltà nel mostrare e raccontare le proprie emozioni.

Questo non ferma Greta, anzi, credo che molti ragazzi siano colpiti da come riesca a superare i suoi limiti e far sentire la sua voce.

Il vero motivo che ha fatto di lei una unconventional leader per gli studenti è senza dubbio l’avere sedici anni.

Da quando lavoro con gli adolescenti mi rendo sempre più conto di come un messaggio passato da un coetaneo sia accolto con molto più interesse e accettazione di uno dato da un adulto.

Diciamocelo, attivisti a sostegno dell’ambiente ce ne sono già stati diversi, ma è questo insieme di caratteristiche che rende Greta una leader affascinante per gli studenti italiani.

Fridays for future, sciopero sentito o scusa per non andare a scuola?

Insieme al motivo valido dello sciopero, cioè smuovere le coscienze per quanto riguarda la tematica ambientale, nascono anche delle domande.

Una fra tutte:

“Ma sti studenti ci credono davvero o lo sciopero è un pretesto per bigiare a scuola?”

(chissà se si usa ancora dire bigiare…ma :D)

sciopero studenti clima

Due premesse:

  • lo sciopero è un diritto degli studenti, quindi se non è questo sarebbe stato un altro, perciò almeno hanno un motivo valido e urgente per scioperare.
  • tranquilli, uno sciopero non comprometterà la carriera scolastica dei ragazzi, sono gli altri duecento e passa giorni di assenze, poco studio, ecc… a comprometterla eventualmente.

Detto questo, sicuramente tra le centinaia di studenti che manifestano oggi alcuni manco sanno come si scrive Fridays for future o Greta Thunberg. Probabilmente sono gli stessi che vanno a scioperare buttando mozziconi di sigaretta per strada.

Accanto a questi io credo ci siano studenti con un forte senso civico e che hanno a cuore l’ambiente e il futuro di un pianeta in cui dovranno vivere più a lungo di noi adulti. Probabilmente sono gli stessi che prendono la bici o i mezzi pubblici invece dell’auto e che a scuola si prodigano per sensibilizzare i compagni.

Il messaggio di Greta può arrivare nello stesso modo a tutti?

No. Qualcuno non verrà così smosso dalla battaglia ecologista, magari perchè sta già portando avanti un’altra battaglia, cosa possiamo saperne noi?

Qualsiasi sia il motivo che spinge uno studente a partecipare a uno sciopero credo che la cosa fondamentale sia sempre questa:

studenti sciopero claudia busto

E’ solo con gli ideali, con i progetti, con i sogni, che i ragazzi cammineranno per strada (sciopero o meno) guardando in alto, verso il cielo di opportunità che è li ad aspettarli.


5 passi per rispettare l’ambiente

Ci tengo, dato che abbiamo parlato di rispettare l’ambiente, a condividere 5 semplici abitudini che cerco il più possibile di rispettare a salvaguardia dell’ambiente:

  • chiudere l’acqua se non è necessaria nell’immediato, ad esempio quando ci si lava i denti, durante lo strofinamento la si può tenere chiusa
  • quando possibile scegliere la bici come mezzo di trasporto (quando diluvia o devo portare 3 cartoni d’acqua eh si, prendo la macchina)
  • a parte differenziare in casa (in questo devono prodigarsi i vari Comuni, il mio è davvero efficiente in questo), buttare un occhio anche per strada cercando cestini che differenziano rispetto a quelli dell’indifferenziata (se ne trovate)
  • evitare lo spreco di carta, ad esempio usando fogli già scritti da un lato per prendere appunti, fare liste della spesa ecc…
  • prendersi cura delle piante. Ho scoperto di recente come prendersi cura delle piante aiuta a capire meglio l’importanza delle bellezze naturali che ci circondano.

Abbiamo (io per prima) ancora molta strada da fare.

Un piccolo primo passo può farlo chiunque, me e te inclusi.


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A presto!

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