Coaching per adolescenti Difficoltà dei genitori e strumenti di comunicazione

Adolescenti che usano giustificazioni e scuse: come evitare che diventi abitudine

figli giustificazioni e scuse

Spesso i genitori hanno a che fare con adolescenti che usano giustificazioni e scuse.

Molti di loro nei primi colloqui mi fanno presente, raccontandomi dei figli, uno scenario ricorrente:

“Ha sempre la scusa pronta”

“Dice che lo fa ma poi succede sempre qualcosa”

“E una volta è colpa del professore, un’altra dei compagni, insomma ce n’è sempre una”

Se anche tu ti trovi in una situazione simile sei in buona compagnia.

Diciamo che qualche attenuante possiamo concederla ai ragazzi. Evitiamo di diventare troppo rigidi o estremi.

Il problema è quando gli adolescenti che usano giustificazioni cominciano a farlo in modo sistematico. I ragazzi iniziano ad usare scuse per dare un senso (a loro stessi e agli altri) ai propri errori, alla mancanza di voglia o a quello che non fanno. In questo modo non riescono ad assumersi la responsabilità dei loro compiti.

Preferisco non chiamarli doveri ma compiti, compiti di crescita.

I ragazzi, non più bambini, si guadagnano delle libertà e devono anche fronteggiare i primi compiti che la crescita gli mette davanti: l’autonomia scolastica, l’autonomia nella gestione dei propri spazi e oggetti (la camera, i vestiti, il letto ecc…), l’autonomia di scelta di chi frequentare e di come rapportarsi con gli altri.

Ogni volta che usano una giustificazione si stanno sottraendo ad un compito di crescita. Sarà sempre più complesso andare avanti e diventare adulti che si assumono la responsabilità di cose ben più rilevanti di rifarsi il letto.

adolescenti che usano giustificazioni

Come si può aiutare un adolescente che usa giustificazioni in modo frequente a modificare il proprio comportamento?

Ancora una volta ci viene in aiuto il linguaggio.

E’ necessaria una rivoluzione del linguaggio che parta da tutte le figure educative che il ragazzo/a ha intorno.

Sto parlando nello specifico di queste due parole magiche: HO – SBAGLIATO.

Purtroppo viviamo in un società in cui c’è un prevalente uso di giustificazioni e scuse per trovare delle attenuanti ai fallimenti e agli errori.

Nonostante ciò, ogni volta che un adolescente (e un bambino) si trova davanti un adulto che onestamente riconosce di aver sbagliato impara qualcosa.

Questo non vuol dire ammettere a priori di aver sbagliato senza argomentare.

Vuol dire che i ragazzi hanno bisogno di capire da noi adulti come gestire un errore. Non hanno altro modo per imparare se non guardando come noi ci comportiamo dopo una caduta.

E sicuramente, prima di rialzarci, è importante ammettere che abbiamo mancato in qualcosa. In questo modo un adolescente ha uno strumento funzionale da imitare quando sbaglia, senza dover ogni volta aggiungere giustificazioni e scuse.

Ovviamente il passo successivo è modificare il comportamento e imparare a rialzarsi dopo un errore.

In questo siamo nuovamente noi adulti chiamati in causa col nostro esempio.


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Claudia Busto

Sono Claudia Busto, coach per adolescenti. Sostengo i genitori nella crescita dei loro figli dando ai ragazzi degli strumenti concreti per superare gli ostacoli e raggiungere grandi traguardi.

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